Project Description

Progetto architettonico e direzione lavori: arch. Monica Becchio Progetto d’interni: arch. Monica Becchio Dove: Villastellone (TO) Quando: 2009

“SONO LE SUPERFICI A TRASMETTERE E FAR PERCEPIRE IN MODO DETERMINANTE LE FORME ESPRESSIVE DELL’ARCHITETTURA, ATTENUANDO O ESALTANDONE I CONTRASTI, SOTTOLINEANDONE LE TECNICHE COSTRUTTIVE, COMUNICANDO L’APPARTENENZA AD UN LUOGO, UNA CULTURA, UNA TRADIZIONE.”

In un quartiere residenziale di villette anni ’70, molto simili tra loro si inserisce la ristrutturazione di questo edificio. Il risultato un’abitazione moderna che strizza l’occhio al passato riprendendo l’utilizzo delle colorazioni terrose e calde tipiche degli anni Settanta con la voglia di emergere dal contesto ambientale in cui è inserito, acquisendo un proprio carattere e uno stile compositivo distinguibile.

Il progetto prevede un ampliamento del manufatto per creare nuovi spazi al piano terra ed inglobare parti a servizio dell’edificio. Le geometrie scaturite hanno reso più proporzionato il manufatto armonizzando la sua presenza all’interno del lotto d’intervento, garantendogli una maggiore presenza scenica.

In questo progetto la scelta stilistica adottata ha permesso di rivisitare in chiave moderna elementi della tradizione quali pietra e legno. Il caldo legno e la materica pietra si vestono di abiti nuovi, scelti come elementi cardine del progetto per mettere in evidenza dettagli compositivi.

Come colore cardine è stato scelto il colore grigio.  Declinato in molteplici varianti, dal materico grigio della pietra lavica passando all’eleganza del grigio antracite delle tegole in clincher sino al moderno e freddo grigio lucido delle lattoneria in acciaio….

“QUELLO CHE PER MOLTI È SOLO DECORAZIONE (COLORE, MATERIALI, LUCI E FINITURE) PER NOI DIVENTA ELEMENTO DI PROGETTAZIONE.”

Gli stessi giochi cromatici vengono ripresi In cucina ove le sfumature calde del legno di noce canaletto ed i toni chiari del piano in pietra artificiale a lastra unica della penisola o la materia della Geopietra Scaglia risultano abbinate al verde fluo della parete dei pensili.

Nella zona salotto toni caldi e terrosi e mobili di famiglia restaurati contribuiscono a rendere l’ambiente rilassante, ricco di ricordi, in una parola luogo familiare in cui sentirsi protetto.

Parentesi di colori vivaci come la poltrona Strandmon di Ikea in stile anni Cinquanta, in materico rivestimento di tessuto rosso a grana grossa, scelta per il suo protettivo schienale alto, vengono comunque inseriti in modo puntuale armonizzandosi con l’ambiente relax realizzato con colori tortora.

La libreria realizzata su misura in legno smaltato della stessa tinta della parete per mimetizzarsi con lo sfondo e far emergere solo la cultura “colorata” del libro.

Ristrutturare casa usando i colori vivaci? La risposta a questa domanda è stata la linea guida di questo progetto d’interni ove l’uso del colore acceso viene sfruttato per mettere in risalto dettagli compositivi ed al contempo aiuta a creare un ambiente in cui modernità, eleganza e freschezza si fondono insieme, rispecchiando l’animo del cliente.

La scelta di ampie vetrate e pareti chiare rende l’ambiente luminoso e ampio, esalta i giochi cromatici dominati dai colori tortora e beige declinati in molteplici sfumature abbinati a toni più vivaci nelle nuance pastello, senza distrarre dalla percezione dello spazio globale.

Così, accomodandosi nella zona pranzo, al caldo legno del listoni di rovere piallati a mano si accosta un pezzo classico del design quale il tavolo tondo di Saarinen, prodotto da Knoll. Elemento d’arredo dalle morbide bianche forme, questa volta non accompagnato dalle classiche Tulip ma da inedite sedie tipiche degli anni sessanta della tradizione piemontese riverniciate con smalti all’acqua in colori accessi. Una diversa dall’altra.